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Moduli per la richiesta di pagamento del contributo nei casi di: assenza di conto corrente, reiscrizioni, storni, IGEPA e NoIBAN

 

E' necessario premettere che le richieste di accesso al contributo vanno fatte esclusivamente all'Agenzia delle Entrate, non al Ministero del Lavoro, con le modalità indicate dalla stessa Agenzia delle Entrate sulla sezione del 5 per mille del proprio sito www.agenziaentrate.gov.it.

 

Ogni anno l'Agenzia delle Entrate raccoglie le richieste di contributo che le sono state inoltrate dagli enti, ne valuta l'ammissibilità e pubblica gli elenchi degli ammessi e degli esclusi. Normalmente questi elenchi sono pubblicati il secondo anno successivo a quello nel quale è stata presentata la domanda di contributo (es. nel 2014 sono stati pubblicati gli elenchi degli ammessi e degli esclusi per le domande presentate nell'anno 2012 e relative ai redditi 2011).

L'Agenzia delle Entrate dopo aver pubblicato gli enti ammessi al contributo trasmette al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali gli elenchi con le coordinate IBAN dei conti corrente per poter effettuare i bonifici (normalmente sono quattro nel periodo che va da luglio/agosto a aprile/maggio dell'anno successivo).

Questi elenchi non sono esaustivi di tutti i soggetti ammessi al contributo mancando gli enti che non hanno comunicato le coordinate del conto corrente all'Agenzia delle Entrate e gli enti il cui pagamento è sospeso in attesa dell'esito dei controlli sui requisiti di ammissibilità.


Il Ministero del Lavoro si riserva di erogare direttamente il contributo del cinque per mille di importo inferiore a mille euro agli enti che non hanno comunicato le coordinate IBAN all'Agenzia delle Entrate e che dichiarano esplicitamente di non avere e di non volere un conto bancario/postale. In tal caso il pagamento avverrà in contanti al legale rappresentante dell'Ente presso la cassa della Tesoreria provinciale della Banca d'Italia (modulo enti privi di conto corrente).


Insieme con l'ultimo elenco di pagamento, l'Agenzia delle Entrate trasmette al Ministero del Lavoro anche l'elenco degli enti che non hanno comunicato le coordinate bancarie (NoIBAN). Il Ministero del Lavoro pubblica sul proprio sito, nella sezione del cinque per mille per l'anno di interesse, l'elenco degli enti NoIBAN che da quel momento potranno essere liquidati a seguito di apposita richiesta da inoltrare al Ministero stesso (modulo NoIBAN).


Ogni anno vengono effettuati oltre 30 mila pagamenti per il contributo cinque per mille e può accadere che alcuni di questi non vadano a buon fine. Le cause prevalenti sono dovute sia agli enti, qualora il conto viene spostato o chiuso, sia alle banche, quando il cambiamento della ragione sociale dovuto a fusioni, modificando il codice ABI della banca, modifica a sua volta il codice IBAN usato per fare il bonifico.

In questi casi, se l'ente non comunica all'Agenzia delle Entrate il nuovo codice IBAN, gli importi, non potendo raggiungere il destinatario, vengono dirottati  in un conto speciale presso la Banca d'Italia (storno in contabilità speciale per pagamenti di elenchi dell'Agenzia delle Entrate) o presso l'Ispettorato Generale per la Finanza delle Pubbliche Amministrazioni (storno in IGEPA per pagamenti diretti del Ministero del Lavoro) dove restano disponibili per il pagamento fino al termine all'esercizio finanziario successivo a quello in cui sono state stornate.

In entrambi i casi gli enti devono comunicare il prima possibile le nuove coordinate alla Direzione Provinciale dell'Agenzia delle Entrate.

Invece per quanto riguarda la richiesta di pagamento  al Ministero del Lavoro questa deve sempre essere fatta nel caso di uno storno IGEPA (utilizzando il modulo storno IGEPA) mentre nel caso di uno storno in contabilità speciale è preferibile chiedere informazioni tramite email all'indirizzo Quesiti5perMille@lavoro.gov.it perché nella maggior parte dei casi è sufficiente la sola trasmissione all'agenzia delle entrate.

Si riporta per completezza la casistica relativa agli storni in contabilità speciale relativi a pagamenti di elenchi dell'Agenzia delle Entrate non andati a buon fine. Ci sono tre modalità diverse per il pagamento dei contributi stornati che dipendono dal momento nel quale l'Ente viene a conoscenza di trovarsi in tale condizione:

  1. La Direzione Centrale dell'Agenzia delle Entrate, quando ritiene di aver raccolto un numero adeguato di aggiornamenti del conto corrente relativi ai pagamenti stornati, trasmette le nuove coordinate acquisite (elenco degli storni aggiornati) al Ministero del Lavoro che provvederà al pagamento e pubblicherà l'elenco sul proprio sito.
    Se questa trasmissione non è ancora avvenuta l'Ente non deve fare altro che comunicare rapidamente le nuove coordinate alla Direzione Provinciale dell'Agenzia delle Entrate (nessuna richiesta al Ministero).

  2. Se l'elenco degli storni aggiornati è già stato trasmesso al Ministero del Lavoro (e pubblicato sul proprio sito) allora per la liquidazione del contributo occorre fare richiesta al Ministero (modulo Storno in contabilità speciale non scaduto). Attenzione però che non sia trascorso l'intero anno successivo a quello nel quale il pagamento è stato stornato. In questo caso dovrà essere utilizzata la procedura descritta nel prossimo punto.

  3. Se è trascorso il secondo anno dal momento dello storno, i contributi non sono più disponibili sul conto. Occorrerà pertanto attivare una diversa e più lunga procedura che consentirà di poter riottenere le risorse per il pagamento (richiesta al Ministero con il modulo Storno in contabilità speciale scaduto).


    Al termine dell'esercizio finanziario successivo a quello di pubblicazione degli elenchi degli ammessi e degli esclusi, i contributi residui non pagati non sono più disponibili sul bilancio dello Stato. Tali somme non sono perse in quanto iscritte tra le passività del patrimonio dello Stato (perenzione amministrativa) e potranno essere erogate entro i dieci anni successivi dietro richiesta di reiscrizione in bilancio del legale rappresentante dell'ente (modulo Contributo in perenzione amministrativa). Si precisa che il pagamento potrà avvenire solo a seguito di emanazione di apposito decreto cumulativo di reiscrizione in bilancio da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze che metterà a disposizione le risorse necessarie. I decreti del MEF vengono emanati circa ogni tre mesi e nell'ultimo decreto dell'anno sono incluse le domande di pagamento pervenute entro il mese di agosto.

    In questa sezione è possibile ottenere i moduli per richiedere il pagamento esclusivamente nei casi sopra descritti con carattere neretto.

    Si evidenzia che circa il 95% dei pagamenti avviene per il tramite dell'Agenzia delle Entrate con versamento in conto corrente e nessuno delle richieste di liquidazione qui indicate consente di anticipare il normale iter di erogazione.

    Qualunque richiesta effettuata in tal senso verrà archiviata senza avere seguito e senza comunicazione al mittente.


    Per semplificare la compilazione delle richieste di liquidazione del contributo del cinque per mille sono stati predisposti due modelli per ciascun tipo di richiesta: il primo da utilizzare per la compilazione su computer e il secondo da stampare e compilare a mano.

    Nelle note allegate a ciascuna richiesta di liquidazione sono contenute le informazioni per la sua compilazione, tali note non dovranno essere trasmesse al Ministero.

    La richiesta di liquidazione per poter essere accettata dovrà essere:

  1. predisposte su carta intestata ovvero con timbro nell'apposito spazio in alto a sinistra – dell'ente;

  2. firmata in originale dal legale rappresentante;

  3. completata con fotocopia del documento di identità.

    In particolare nel caso di carenza dei primi due requisiti le richieste dovranno essere presentate nuovamente.

    Se deve essere richiesto il pagamento di più annualità dovrà essere presentata una richiesta di liquidazione per ciascun anno di contributo, anche se della stessa tipologia (es. dovranno essere presentate 2 richieste di liquidazione per gli anni 2007 e 2008 i cui contributi sono in perenzione amministrativa). Tali richieste potranno essere inviate al Ministero con un'unica raccomandata.

    Non sarà invece accettata un'unica richiesta di liquidazione per più di un'annualità.

    Poiché i motivi per i quali non è avvenuto il pagamento possono essere molti si suggerisce l'inoltro di una e-mail con la descrizione del problema all'indirizzo Quesiti5perMille@lavoro.gov.it  indicando l'anno di finanziamento, il codice fiscale e la denominazione dell'Ente, l'indirizzo e i recapiti telefonici /cellulare/fax.


    Le domande di contributo possono essere trasmesse con le seguenti modalità

Raccomandata:

Al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Direzione Generale per il Terzo Settore e della responsabilità sociale delle imprese -Divisione I
Via Fornovo, 8 - 00192 Roma

FAX

06.4683.4338

 

Moduli per la richiesta di liquidazione

Enti privi di conto corrente

versione editabile  (Microsoft Word)

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NoIBAN (solo a seguito di pubblicazione dell'elenco NoIBAN)

versione editabile (Microsoft Word)

Versione stampabile  (PDF)

Storno in contabilità speciale non scaduto

versione editabile  (Microsoft Word)

Versione stampabile  (PDF)

Storno in contabilità speciale scaduto

versione editabile  (Microsoft Word)

Versione stampabile  (PDF)

Storno in IGEPA

versione editabile (Microsoft Word)

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Contributo in perenzione amministrativa

versione editabile (Microsoft Word)

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