seguici su:

Informazioni generali 

 

L’obbligo per gli Enti del terzo settore di rendere conto della destinazione delle somme percepite quali quote del 5 per mille dell’Irpef è stato introdotto dalla finanziaria 2008 (Legge 4 dicembre 2007, n. 244) e previsto per gli anni successivi dai DD.PCM 19/3/2008, 3/4/2009 e 23/4/2010 che hanno regolamentato specificatamente la materia del 5 per mille.

L’obbligo di rendicontazione  riguarda le quote percepite a partire dall’anno finanziario 2008, cioè le somme destinate dai contribuenti con la dichiarazione dei redditi del  2007. Solo gli Enti di Volontariato ed onlus che hanno percepito somme pari o superiori a euro 15.000,00 sono tenuti all’invio al Ministero del Lavoro del modello di rendiconto e della relativa relazione illustrativa nei casi previsti dalle linee-guida o alle integrazioni richieste dalla Direzione Generale del Terzo settore. Gli altri che hanno percepito importi inferiori sono tenuti comunque alla rendicontazione e alla custodia di tale documentazione presso la sede legale per un periodo di dieci anni, a disposizione di eventuali verifiche amministrativo-contabili.

Per quanto riguarda le annualità 2006 - 2007 (prime due erogazioni, relative rispettivamente alle dichiarazioni dei redditi percepiti negli anni  2005 - 2006) sono tenute a presentare il rendiconto al Ministero del lavoro e delle politiche sociali esclusivamente le Associazioni sportive dilettantistiche.

A partire dall’anno finanziario 2009 (dichiarazione dei redditi percepiti nell’anno 2008) sono tenuti all’invio  a questo Ministero i beneficiari suddetti di somme pari o superiori a 20.000,00 euro ex DPCM 3/4/2009 art.11 e seguenti.

Con Decreto Legge n. 225 convertito in Legge 26/2/2011, n. 10 e con Legge n. 183 del 12/11/2011 sono state prorogate le disposizioni contenute nel DPCM 23/4/2010 per gli anni finanziari 2011 e 2012 (dichiarazioni redditi 2010 e 2011) e, quindi, l’obbligo di rendicontazione delle somme percepite a titolo di 5 per mille.

Per supportare gli enti del volontariato nell’assolvimento dell’obbligo di rendicontazione, come previsto dalle norme (DD.PCM 19/3/2008, 3/4/2009, 23/4/2010), il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha predisposto un modello di rendiconto, accompagnandolo a “Linee guida” che chiariscono termini, modalità, ambito di competenza ed ogni altro onere a cui sono tenuti i soggetti beneficiari, nonché le sanzioni previste in caso di inadempimento.

Per procedere al controllo dei documenti pervenuti come rendicontazione dal 2012 opera un’apposita Commissione ed è stata istituita una casella elettronica intitolata Rendicontazione5perMille@lavoro.gov.it cui gli utenti possono inoltrare atti e quesiti.