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Soggiorno per un periodo superiore a tre mesi

 

Il cittadino comunitario ha diritto di soggiorno in Italia per periodi di durata superiore a tre mesi quando:

  • svolge un’attività lavorativa subordinata o autonomo nel territorio dello Stato;  

  • dispone, per se e per i suoi familiari, di risorse economiche che gli consentano di non diventare un onere per l'assistenza sociale durante il periodo di soggiorno e di un'assicurazione sanitaria, o titolo equivalente, che copra tutti i rischi in materia di salute nel territorio nazionale;

  • è iscritto presso un istituto pubblico o privato riconosciuto per seguire un corso di studi o di formazione professionale e dispone di risorse sufficienti (da attestare mediante dichiarazione o altra documentazione idonea) e di un'assicurazione sanitaria, o titolo equivalente, che copra tutti i rischi in materia di salute nel territorio nazionale;

  • è un familiare che accompagna o raggiunge un cittadino dell’Unione ad avere diritto di soggiornare per periodi superiore a tre mesi.

Il cittadino dell’Unione che intende soggiornare in Italia per un periodo superiore ai tre mesi deve chiedere l’iscrizione anagrafica al comune . Per l’iscrizione, oltre all’ordinaria documentazione prevista dalla normativa vigente per i cittadini italiani (Legge n. 1228/54 e D.P.R. n. 223/89) è anche richiesta una documentazione specifica a seconda delle condizioni cui è collegato il diritto di soggiorno, ovvero:

  • nell’ipotesi di soggiorno per motivi di lavoro : documentazione attestante l’attività lavorativa esercitata. I cittadini della Romania e della Bulgaria, per l’esercizio delle attività lavorative per le quali è richiesto il nulla osta al lavoro, dovranno anche esibire il nulla osta rilasciato dallo Sportello Unico per l’Immigrazione;

  • nel caso di mero soggiorno senza svolgere attività lavorativa o per motivi di studio o formazione , occorre dimostrare la disponibilità di risorse economiche sufficienti al soggiorno per sé ed, eventualmente, per i propri familiari. Per la quantificazione delle risorse economiche sufficienti si utilizza il parametro dell’importo dell’assegno sociale (€ 5.061,68 annue per il soggiorno del richiedente e di un familiare. L’importo deve essere raddoppiato nel caso di ulteriori uno o due familiari conviventi. Va triplicato se i familiari conviventi sono quattro o più di quattro). La disponibilità di risorse può essere dimostrata anche mediante autocertificazione. In aggiunta al requisito reddituale occorre produrre anche la documentazione attestante la titolarità di una polizza di assicurazione sanitaria che copra le spese sanitarie e, in caso di soggiorno per motivi di studio, la documentazione attestante l’iscrizione presso un istituto pubblico o privato riconosciuto;

  • nel caso di familiare del cittadino dell’Unione avente la cittadinanza di uno Stato membro , ma non un autonomo diritto al soggiorno, ai fini dell’iscrizione anagrafica è necessario un documento che attesti la qualità di familiare o familiare a carico (qualità quest’ultima che può essere anche autocertificata).

I familiari extracomunitari dei cittadini dell’Unione , per soggiorni superiori a tre mesi, devono invece richiedere “la carta di soggiorno di un familiare cittadino dell’Unione", presentando domanda presso la questura del luogo di dimora o inoltrandola tramite le poste.  

Per la procedura da seguire e la documentazione da allegare alla richiesta si rinvia al sito www.portaleimmigrazione.it/.

Solo dopo aver ottenuto la carta di soggiorno sarà possibile perfezionare l’iscrizione anagrafica. La Carta di soggiorno ha una validità di cinque anni dalla data del rilascio.


 

 

 

Nota : Le domande per il rilascio della Carta di soggiorno inoltrate da cittadini dell’Unione alle Questure in data anteriore all’11 aprile, ovvero prima dell’entrata in vigore del decreto legislativo n. 30/97, e non ancora evase, si intendono archiviate. In tali ipotesi il cittadino dell’Unione dovrà necessariamente recarsi in Comune per chiedere l’iscrizione anagrafica ai sensi del nuovo decreto legislativo. Al fine di semplificare gli adempimenti a carico dell’interessato è stato disposto che quest’ultimo debba limitarsi ad esibire all’Ufficio d’anagrafe la ricevuta di presentazione dell’istanza di Carta di soggiorno, rilasciata dalla Questura o da Poste italiane S.p.a., e autodichiarare la sussistenza delle condizioni di soggiorno previste dal decreto legislativo n. 30/97. La verifica di tali condizioni potrà poi essere svolta a campione dal Comune, utilizzando la documentazione in possesso della Questura.


Il cittadino dell’Unione già in possesso della Carta di soggiorno in corso si validità, e quindi già iscritto nei registri della popolazione residente, non dovrà fino alla scadenza del titolo, soggiacere ad ulteriori adempimenti.