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Politiche di integrazione sociale
 

​Attività concluse

 

 

MALAIKA- Un modello innovativo per realizzare azioni di supporto all’autonomia delle giovani migranti

La  Direzione Generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione  ha promosso nel 2014 il Progetto Malaika per lo “sviluppo e la diffusione di modelli innovativi di supporto all’autonomia delle giovani donne migranti”.

Finanziato attraverso il Fondo Europeo per l’integrazione dei cittadini dei Paesi Terzi ed il Fondo Sociale Europeo il progetto è stato realizzato dal Consorzio Connecting  People come copofila e dal  Consorzio Sol.co, Consorzio Consis, Centro Studi Opera Don Calabria, Consorzio Mestieri, BPI Italia e Gruppo Obiettivo Lavoro.

 Il progetto è stato realizzato per promuovere sul territorio nazionale lo sviluppo, la diffusione e lo scambio di modelli e strumenti di intervento innovativi di supporto all’autonomia delle giovani donne migranti, in particolare delle minori non accompagnate in transizione verso l’età adulta (16-17anni) e delle giovani donne a rischio di esclusione sociale fino al 24esimo anno di età.

Il senso del Progetto è evidente nel titolo: non solo realizzare azioni per promuovere ed accompagnare il processo di autonomia delle giovani migranti, ma anche quello di sperimentare un modello innovativo e replicabile per realizzare azioni analoghe.

La sperimentazione di percorsi individualizzati di supporto all’autonomia ed all’integrazione delle giovani migranti è stata realizzata in 17 contesti territoriali (Roma, Torino, Bologna, Ferrara, Rho, Mantova, Milano, Firenze, Verona, Vicenza, Bolzano, Palermo, Catania, Ragusa, Catanzaro, Cosenza e Napoli) distribuiti in 10 regioni (Lazio, Piemonte, Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana, Veneto, Trentino-Alto Adige, Sicilia, Campania e Calabria).
L’intervento ha visto l’attivazione in favore delle destinatarie di percorsi personalizzati di supporto all’autonomia e all’integrazione attraverso l’offerta di un set di servizi, fra cui l’assistenza giuridico-amministrativa, l’affiancamento e sostegno anche psicologico, il supporto alla ricerca di un alloggio, la mediazione interculturale. Servizi questi finanziati attraverso il FEI.
A questa prima fase del percorso ha fatto seguito l’erogazione, attraverso il finanziamento del FSE, di servizi di orientamento allo sviluppo di competenze e di orientamento e supporto all’inserimento lavorativo finalizzati a rendere maggiormente accessibili le occasioni di lavoro alle giovani donne migranti destinatarie dell’intervento.
 L’intervento per la sua specificità ha contribuito al rafforzamento della cooperazione interistituzionale tra i diversi livelli di governance coinvolti nel coordinamento e nella gestione dell’intervento ed allo sviluppo di reti di relazioni tra i vari soggetti, pubblici e privati, interessati all’implementazione delle attività nei diversi territori.
Alla luce della sperimentazione condotta è stato elaborato il "manuale operativo” per la presa in carico multidisciplinare delle giovani migranti", che rappresenta uno strumento utile alla replicabilità del modello proposto individuando le condizioni necessarie al buon funzionamento dello modello stesso e fornendo altresì suggerimenti metodologici per superare criticità intrinseche tra le quali il fattore tempo, l’attivazione dei territori, il reclutamento delle destinatarie.

 Per saperne di più vai alla pagina dedicata sul Portale Integrazione Migranti

 

IN.CO.NT.RO (INcontri COmunità migranti iNTegrazione lavoRO)

L’iniziativa  IN.CO.NT.RO (INcontri COmunità migranti iNTegrazione lavoRO), promossa nel 2014 dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è stata  dedicata all'approfondimento della conoscenza delle principali comunità migranti presenti in Italia.Nel quadro delle priorità fissate nell'Agenda europea per l'integrazione dei cittadini di Paesi terzi, con particolare riferimento alla "integrazione tramite la partecipazione", l'iniziativa IN.CO.NT.RO ha previsto due linee di azione: la prima mirata a promuovere la partecipazione attiva dei migranti e delle loro associazioni, la seconda a qualificare la presenza di tali realtà associative all'interno del Portale Integrazione Migranti.

Nell'ambito della prima linea di azione sono stati realizzati 16 incontri, ciascuno dedicato a una comunità (Albania, Bangladesh, Cina, Ecuador, Egitto, Filippine, India, Marocco, Moldova, Pakistan, Perù, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Tunisia, Ucraina) e mirato sia all'ascolto diretto e alla rilevazione di esperienze, bisogni e istanze, sia alla presentazione di strumenti e risorse di conoscenza consultabili all'interno del Portale. Gli incontri si sono svolti da febbraio a maggio e hanno coinvolto le rappresentanze diplomatico-consolari dei Paesi di origine, le istituzioni italiane e internazionali e oltre 160 associazioni migranti attive sull'intero territorio nazionale.

L'evento finale, che si è svolto il 19 giugno 2014 a Roma, ha coinvolto tutte le comunità migranti partecipanti all'iniziativa ed è stato incentrato su diversi temi (come l'associazionismo e la rappresentanza, la cultura e lo sport, le seconde generazioni, l'imprenditoria straniera in Italia), sui quali si sono confrontati i rappresentanti delle associazioni migranti e le istituzioni italiane e internazionali.

La seconda linea di azione, strettamente collegata alla prima, ha visto la pubblicazione sul Portale Integrazione Migranti di una mappatura sistematica e aggiornata delle associazioni migranti presenti in Italia. Tale strumento consente agli  utenti di accedere ad informazioni sulla presenza, la tipologia, la composizione e gli ambiti di attività di tali realtà associative.

Tutti i materiali e le informazioni sugli eventi INCONTRO sono disponibili nell'area Associazioni migranti del Portale.

 

"Minori stranieri non accompagnati"- Il sistema delle doti

 Al fine rafforzare l'integrazione dei minori stranieri non accompagnati, con l'obiettivo di favorirne la positiva integrazione e la permanenza in Italia al compimento della maggiore età, la Direzione Generale  a attivato nel 2012 misure di intervento volte alla realizzazione di percorsi di integrazione socio-lavorativa. L'azione coinvolge in particolar modo i minori non accompagnati in transizione verso l'età adulta e prevede il finanziamento di una "dote individuale" per la realizzazione di un Piano di intervento personalizzato destinato alla valorizzazione e allo sviluppo delle competenze (dote qualificazione), nonché alla promozione di percorsi di inserimento lavorativo (dote occupazione).  L'ammontare complessivo delle risorse destinate al progetto (provenienti sia dal FSE che da fondi nazionali) è pari ad € 5.498.000,00, con i quali sono state finanziate complessivamente 1126 doti individuali.

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Progetto "Start it up –Imprenditoria immigrata"

Nel corso del 2012 è stato realizzato il progetto Start it up – Imprenditoria immigrata con l'obiettivo di facilitare il percorso del "fare impresa" dei migranti provenienti dai Paesi non appartenenti all'Unione europea. Il progetto si è sostanziato nell'erogazione di servizi di semplificazione amministrativa e di accompagnamento e diffusione della cultura imprenditoriale.

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Progetto Co.In. Comunicare l'integrazione

Il progetto Co.In è stato realizzato nel 2011 grazie ad un finanziamento del Fondo Europeo per l'Integrazione dei Cittadini dei Paesi Terzi. Il progetto è partito  dalla consapevolezza del ruolo fondamentale svolto dai media nella rappresentazione del fenomeno migratorio e nella formazione dell'opinione pubblica, soprattutto su temi di particolare delicatezza come quello dell'immigrazione.

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Progetto MuS.A.  – Musica Sport Accoglienza

Mu.S.A. è stata una iniziativa di comunicazione e sensibilizzazione sul tema dell'integrazione sociale dei migranti realizzata nel 2011 e cofinanziata attraverso il Fondo Europeo per l'Integrazione dei cittadini di paesi terzi. Il progetto si è posto obiettivo di promuovere occasioni di aggregazione ed incontro tra cittadini italiani ed immigrati di ogni età e provenienza, attraverso il linguaggio universale dello sport, della musica e della cultura.

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Progetto A.Mi.C.I - Accesso al microcredito per i cittadini immigrati

Il progetto A.Mi.C.I - accesso al microcredito per i cittadini immigrati – è stata un'iniziativa realizzata nel 2011 e finanziata attraverso il fondo FEI (Fondo Europeo per l'Integrazione dei cittadini dei paesi terzi) e sviluppata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali –Direzione Generale dell’ mmigrazione - in partnership con il Ministero dell'Interno e l'Ente Nazionale per il Microcredito.

L'obiettivo di A.Mi.C.I. è stato quello di favorire l'integrazione dei cittadini dei paesi terzi, sostenendone le capacità di lavoro autonomo attraverso l'utilizzazione dello strumento del microcredito.

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