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Programmi comunitari

Nel 2010 l'Unione Europea ha varato una strategia per il prossimo decennio finalizzata a una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e ha inserito la lotta alla povertà e all'esclusione sociale tra gli obiettivi della politica degli Stati membri.

In questo contesto, per il periodo 2014-2020 il Ministero è titolare di due programmi operativi che intervengono in sinergia con le politiche nazionali per fronteggiare il fenomeno della povertà e favorire l'inclusione attiva delle persone maggiormente fragili.

Si tratta del Programma Operativo Nazionale Inclusione, cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo (FSE) e del Programma Operativo FEAD, cofinanziato dal Fondo europeo di aiuti agli indigenti.

 

PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE (PON) INCLUSIONE

Il Programma Operativo Nazionale (PON) Inclusione rappresenta una novità assoluta nello scenario delle politiche europee cofinanziate: con il ciclo di programmazione 2014-2020 infatti, per la prima volta i fondi strutturali intervengono a supporto delle politiche di inclusione sociale.

Il Programma definisce i suoi obiettivi rispetto alla strategia di lotta alla povertà formulata dal Governo italiano nei Piani Nazionali di Riforma. In particolare, esso intende contribuire al processo che mira a definire i livelli minimi di alcune prestazioni sociali, affinché queste siano garantite in modo uniforme in tutte le regioni italiane, superando l'attuale disomogeneità territoriale.

Attraverso l'asse 1 e l'asse 2, oltre l'80% delle risorse del Programma, il cui budget complessivo è pari a circa 1,2 miliardi di euro, viene destinato a supportare l'estensione sull'intero territorio nazionale del Sostegno per l'inclusione attiva (SIA), una misura attiva di contrasto alla povertà assoluta già attuata in via sperimentale nelle 12 città più popolose d'Italia. I due Assi prevedono anche azioni volte a potenziare la rete dei servizi per i senza dimora nelle aree urbane.

Il Programma sostiene inoltre la definizione e sperimentazione, attraverso azioni di sistema e progetti pilota, di modelli per l'integrazione di persone a rischio di esclusione sociale, nonché la promozione di attività economiche in campo sociale (asse 3) e, infine, azioni volte a rafforzare la capacità amministrativa dei soggetti che, ai vari livelli di governance, sono coinvolti nell'attuazione del Programma (asse 4).

Il PON Inclusione si raccorda con i Programmi Operativi regionali, nonché con il FEAD (Fondo di aiuti europei agli indigenti) e con il PON Città Metropolitane.

Il Regolamento comunitario che disciplina i fondi strutturali e d'investimento europei stabilisce che i Programmi operativi siano sottoposti a verifiche periodiche da parte di un organismo appositamente istituito, che prende il nome di Comitato di sorveglianza. Il Comitato si riunisce periodicamente per valutare l'attuazione del programma e i progressi compiuti nel conseguimento dei suoi obiettivi. Tra le sue funzioni c'è anche quella di esaminare e approvare alcuni documenti predisposti dall'Autorità di gestione che hanno un valore strategico ai fini dell'attuazione del Programma.

Il Comitato di sorveglianza del Pon Inclusione (istituito con Decreto direttoriale n. 52/2015) si è riunito per la prima volta a Roma il 28 maggio 2015 e ha approvato i seguenti documenti:

Per approfondimenti sul Comitato di sorveglianza: Regolamento (UE) n. 1303/2013 (artt. 47-49 e 110)

Orientamenti per i beneficiari
Guida per i beneficiari dei Fondi strutturali e di investimento europei e relativi strumenti UE 
Redatta dalla Commissione europea per illustrare le modalità più efficaci di accesso e di utilizzo dei Fondi SIE, nonché il modo per sfruttare la complementarietà con altri strumenti delle pertinenti politiche dell’Unione (ai sensi dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 1303/2013).

Documentazione di riferimento:

 

PROGRAMMA OPERATIVO Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD)

Il Programma Operativo I relativo al Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD), approvato dalla Commissione Europea al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, stanzia per il periodo 2014-2020 circa 789 milioni di euro per attuare sul territorio nazionale una serie di interventi a favore di persone in condizioni di grave deprivazione materiale.

Il nuovo ciclo di programmazione delle politiche di coesione condivide infatti con la Strategia Europa 2020 un obiettivo di lotta alla povertà che viene supportato, oltre che dai fondi strutturali, da questo specifico fondo destinato a fornire aiuti materiali alle persone in povertà estrema.

Con il FEAD sono dunque ricomprese nell'ambito delle politiche di coesione le attività del precedente programma di aiuti alimentari PEAD, istituito nell'ambito della politica agricola comune (PAC).

In Italia il FEAD finanzia principalmente l'acquisto e distribuzione di beni alimentari. Ulteriori interventi riguardano:

  • la fornitura di materiale scolastico a ragazzi appartenenti a famiglie disagiate;
  • l'attivazione di mense scolastiche in aree territoriali con forte disagio socio-economico, allo scopo di favorire la partecipazione degli studenti ad attività pomeridiane extracurriculari;
  • aiuti a favore delle persone senza dimora e in condizioni di marginalità estrema.

Questi diversi interventi prevedono attività di accompagnamento sociale (ad es. orientamento ai servizi, prima accoglienza e assistenza, ecc.) che possano sostenere e orientare la persona o la famiglia in stato di bisogno nella rete integrata dei servizi locali.

I vari interventi sono attuati attraverso una rete di organizzazioni partner costituite da amministrazioni pubbliche e associazioni non profit.

ll Programma si collega al Programma Operativo Nazionale (PON) per la scuola riguardo all'attivazione delle mense scolastiche e ai PON Inclusione e PON Città Metropolitane per gli interventi a favore delle persone senza dimora.

L'acquisto e la distribuzione alimentare, avviati alla fine del 2014, sono attuati per mezzo dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA), in qualità di organismo intermedio, con cui il Ministero ha stipulato un'apposita convenzione.

Documentazione di riferimento: