Storia della Commissione

 

La Commissione di Indagine sull’Esclusione Sociale è stata istituita dall’articolo 27 della legge 8 novembre 2000, n. 328, ma di fatto la sua storia è di oltre 20 anni.

La prima Commissione di Indagine sui temi della povertà (1984/85) è stata costituita ufficialmente con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1 gennaio 1984 ed è stata affidata alla presidenza di Ermanno Gorrieri, che, con un successivo rinnovo nel 1988, ha continuato a guidarla fino 1990.

Nel 1990 la Commissione viene modificata per Legge (n.354, del 22 novembre 1990) e diventa la Commissione di Indagine sulla povertà e sull'emarginazione. Alla Presidenza viene nominato Giovanni Sarpellon che, per due mandati consecutivi, la guida fino al 1993.

Nel 1993 viene nominato Presidente della nuova Commissione di indagine sulla povertà e l'emarginazione, Pierre Carniti, che rimane in carica fino al 1997. 

 

Chiara Saraceno presiede la Commissione dall'agosto 1997 fino al 2000, quando la Legge n. 328 del 2000 sancisce la istituzione della Commissione di Indagine sull'Esclusione Sociale (CIES). E' la stessa Saraceno a presiedere la prima Commissione Cies nel 2001.

Giancarlo Rovati è il Presidente della seconda Commissione CIES, dal 2002 al 2005, confermato poi, con successivo rinnovo, alla Presidenza della terza Commissione, per il triennio 2005-2008. A seguito dell’entrata in vigore di nuove norme sugli organismi operanti nelle pubbliche amministrazioni che recavano indicazioni di riduzione della spesa, la composizione della successiva Commissione passa da 10 a 7 membri; a presiederla è Marco Revelli, che la guida fino al 2010.   

Nel 2010, in linea con l’obiettivo di contenimento della spesa pubblica (D.L. 223 del 2006), il Ministero del lavoro e delle Politiche sociali avvia e determina il riordino degli organismi collegiali operanti presso le sue Direzioni Generali (D.P.R. n. 96 e n. 107 del 14 maggio 2007 e il D.P.C.M. 4 maggio 2007) e, sulla base delle attività svolte e degli obiettivi conseguiti secondo criteri di efficienza ed economicità, con il D.P.C.M del 4 agosto 2010 viene riconosciuto alla Cies il permanente valore di utilità sociale e attribuita una proroga della sua attività di ulteriori due anni: fino a luglio 2012. 

Dopo un breve periodo di sospensione di attività, con Decreto ministeriale del 5 aprile 2011, viene ricomposta la Commissione di indagine sull’esclusione sociale presieduta da Luigi Fabbris, che la guida fino allo scadere del mandato istituzionale (luglio 2012). 

Attualmente, per effetto dell'applicazione delle "Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini" (art. 12, comma 20 del decreto legge del 6 luglio 2012) le attività svolte dalla Commissione di indagine sulla esclusione sociale sono di competenza della Direzione per l'inclusione e le politiche sociali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.