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  • 20/06/2012
  • Accordo Poste Italiane - Servidori: "accordo non dalla parte delle donne, del lavoro e della maternità"


    L’accordo siglato da Poste Italiane e da Uil Poste, Failp-Cisal, Confsal Com e Ugl Com è effettivamente un accordo che interpreta in maniera restrittiva sia la norma prevista dal TU/151-2001 rispetto al periodo obbligatorio di astensione per maternità ed il trattamento economico, sia all’art 22, comma 5, sia all’art 23 comma 2 rispetto alle indennità spettanti alla lavoratrice madre. Inoltre è doveroso sottolineare che proprio recentemente Poste Italiane ha sottoscritto la Carta delle pari opportunità e uguaglianza sul lavoro che non solo nella premessa ma soprattutto nei suoi dieci punti si impegna alla lotta contro ogni discriminazione sul luogo di lavoro e ad attuare politiche di conciliazione. 

    Dunque auspico che sia l’azienda che le stesse rappresentanze sindacali che hanno sottoscritto l’accordo sull’esclusione del Bonus presenza dall’assenza per maternità obbligatoria lo rivedano, anche all’insegna di una scelta coerente proprio aziendale verso la valorizzazione effettiva della maternità, conciliazione tra lavoro e famiglia e di occupabilità per le donne.

    Alessandra Servidori

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