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  • 15/05/2013
  • AGENPARL - Forum Famiglie: Servidori lancia sei proposte per sostenere famiglia


Roma, 15 maggio 2013
(AGENPARL)

Alessandra Servidori partecipa oggi a Palazzo Rospigliosi, in via XXIV Maggio 42 a Roma, al Forum delle associazioni familiari, che promuove in Italia la celebrazione della Giornata internazionale della famiglia.

Nel corso del suo intervento, lancerà una proposta di collaborazione concreta per sostenere con le parti sociali la creazione di un Fondo di scopo per sostenere la conciliazione del lavoro e della famiglia.

“Proponiamo una collaborazione molto concreta - dichiara la Consigliera Nazionale di Parità - perché condividiamo l'urgenza di realizzare un sostegno sussidiario responsabile e partecipato di aiuto alla famiglia e all'impresa. Lo Stato sociale e la comunità devono riuscire a trovare nella famiglia un interlocutore per lo sviluppo di una nuova società civile diversamente, lo Stato sociale è destinato a deperire”.

Nell’ottica di questo impegno non più derogabile, Servidori lancia SEI proposte e le elenca:

“1) la Famiglia in quanto tale è prestatrice d'opera (sostituendo di fatto il welfare nell’accudire il nucleo con il lavoro di cura) e deve diventare soggetto di riferimento nella definizione del welfare di sussidiarietà e quindi di servizi pubblici e privati;

2) da una ricerca effettuata dal'Ufficio della Consigliera Nazionale di Parità, risulta una decrescita della richiesta di congedi di maternità obbligatori ma vi è una maggiore incidenza percentuale di neomamme nel 2010 rispetto alle altre coorti di lavoratrici e, tra l’altro, non chiedono neanche il congedo parentale. Tale circostanza è anche causa di denatalità ed è in tal senso che bisogna agire oltre a prevedere un sostegno per le donne che chiedono congedi per accudire gli anziani del nucleo;

3) applicare il sistema di bilateralità nelle aziende, per ampliare l'intervento e sostenere oltre alla formazione, i congedi parentali e quindi il reddito del lavoratore/lavoratrice;

4) verificare la possibilità di istituire un Fondo di solidarietà contrattuale e sussidiarietà tramite la contrattazione collettiva;

5) detassare la conciliazione vita-lavoro attraverso il sistema applicato sugli accordi di produttività attualmente soggetta a decontribuzione, considerandoli produttività perché flessibilità e dunque conciliazione anche avvalendosi della raccolta di prassi dell'Osservatorio sulla Contrattazione in capo alla Consigliera Nazionale, attivato sull'analisi degli strumenti previsti dall'accordo comune delle parti sociali del marzo 2011;

6) Ripristinare nel bilancio INPS, alla voce assegni famigliari, l'utilizzo delle contribuzioni in attivo di un miliardo e dirottati sui bilanci in passivo previdenziale”.

“Con l'accordo di molti – conclude Servidori - si può sostenere la famiglia e il lavoro”.

di com/sdb

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