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  • 22/01/2015
  • Notizia importante: riscritta al Senato la Legge elettorale

 

È stato approvato al Senato l'emendamento Esposito, anche soprannominato nei giorni scorsi "super canguro" per gli effetti che avrebbe avuto sulla discussione in aula, facendo decadere altri 35mila emendamenti delle opposizioni (interne ed esterne al governo). I voti favorevoli sono stati 175, i contrari 110 e gli astenuti 2. La legge elettorale è stata così sostanzialmente riscritta in diversi punti.

Ecco cosa è cambiato rispetto al testo approvato dalla Camera dei Deputati lo scorso 12 Marzo 2014:

1) Il premio di maggioranza - pari al 55% dei seggi - scatterà con il 40% dei voti validi invece che con il 37%;

2) Confermato il ballottaggio nel caso in cui nessuna lista ottenga il 40% dei voti. In tal caso il premio - nelle stesse proporzioni - verrà assegnato alla lista che ottiene la maggioranza dei voti al secondo turno;

3) Saranno 100 i capilista "bloccati". Solo i capilista potranno essere candidati in più collegi elettorali, fino ad un massimo di 10;

4) Ogni elettore potrà esprimere una doppia preferenze di genere tra i candidati/e che non sono stati inseriti come capolista;

5) La soglia di sbarramento per le liste passa dall'8% al 3% dei voti validi su base nazionale;

6) L'efficacia della Legge Elettorale decorrerà a partire dal primo luglio 2016. In caso di scioglimento anticipato delle Camera si andrà a votare con il cosiddetto "Consultellum" come stabilito dalla Corte Costituzionale il 4 dicembre 2013 con la modifica della Legge Calderoli (Porcellum).

Questo testo non è comunque da considerare definitivo perché dovrà tornare alla Camera dei Deputati (nelle prossime settimane) per una nuova approvazione.

Ecco allora come funzionerebbe l'Italicum se venisse approvata definitivamente la forma messa a punto.

Premio di maggioranza - Viene innalzata fino al 40% la soglia di voti che un partito deve conquistare per poter accedere al premio di maggioranza senza passare dal ballottaggio. Un premio di maggioranza che consente di conquistare 340 deputati e che non andrà più alla coalizione ma alla lista vincitrice.

Soglia di sbarramento - Dovrebbe venire abbassata fino al 3%, una differenza enorme rispetto all'8% inizialmente richiesto. Dal momento che il premio di maggioranza va alla lista e non più alla coalizione, non c'è più la differenziazione tra partiti coalizzati e non coalizzati. Ma su questo aspetto, che ovviamente piace ai partiti minori, c'è ancora da superare alcune resistenze.

Preferenze - Vengono introdotte le preferenze, rimane aperto il nodo dei capilista bloccati, contro i quali promettono battaglia alcuni senatori, che cercheranno il compromesso tra chi desidera far esprimere il nome del candidato prescelto e chi invece preferisce imporre i nomi graditi dalle segreterie (la cosa vale ancor più per i piccoli partiti, ma anche per tutti i partiti). Si parla anche della possibilità che parte dei deputati vengano eletti attraverso i collegi uninominali.

I collegi - Le circoscrizioni saranno 100, con i capilista che non saranno candidabili in più di dieci. Almeno il 40% di questi sarà rappresentativo di genere, come pure di genere sarà la seconda eventuale preferenza.

Clausola di garanzia - La certezza che l'Italicum non entrerà subito in vigore, ma solo a partire dal 2016, in modo da evitare un ritorno alle urne troppo anticipato.

Alessandra Servidori

 

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