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Roma 21 Gennaio 2014

"Si sta discutendo della legge elettorale e le donne dei vari schieramenti politici o comunque impegnate nelle istituzioni e nella partecipazione attiva, devono impegnarsi sulle proposte in campo assumendosi la responsabilità di entrare nel merito. Un accordo sulla nuova legge elettorale deve avere una presenza paritaria, ogni forza politica deve coerentemente misurarsi con il coraggio di restituire potere di scelta dei e delle candidate alla cittadinanza agendo dunque anche in un’ottica di democrazia paritaria effettiva. Condividendo l’Accordo comune per la democrazia paritaria sottoscritto tra molte associazioni, è lecito e fondamentale esprimere con forza il rispetto e il rigore delle pari opportunità nel sistema elettorale che si sta definendo poiché più elette in Parlamento e nelle istituzioni è sicuramente garanzia di attenzione, promozione realizzazione di riforme dalla parte delle donne, del lavoro, della sicurezza e del nostro Paese.

In sostanza la mia proposta :

1) elevare la soglia dell’accesso al premio dal 35% al 40%

2) preferenze su liste in cui siano alternati candidati uomini e donne

3) rivedere al ribasso le soglie di accesso per i partiti minori in coalizione, tenendo conto dei livelli attuali

Alessandra Servidori

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Roma, 23 gennaio 2013

"Il testo base di legge elettorale presentato nella serata di ieri, è del tutto deludente per quel che riguarda la rappresentanza di genere. Non viene, infatti, salvaguardato il principio antidiscriminatorio previsto dagli artt. 3 e 51 della Costituzione, articoli che sanciscono la pari dignità sociale dei cittadini e condizioni di eguaglianza nell'accesso agli uffici pubblici e alle cariche elettive. Niente di tutto questo lo ritroviamo nel testo base del cosiddetto "Italicum". Nonostante l'elemento positivo introdotto all'art. 1, comma 9, ovvero l'inammissibilità delle liste che violano il principio di pari opportunità, la stravagante alternanza dei generi due a due maschera in realtà un ritorno al passato cancellando di fatto l'unico elemento capace, come è noto, di garantire una reale rappresentanza."

"Stando così le cose, per rendere realmente efficace il principio di pari opportunità nella rappresentanza politica è necessario introdurre un vincolo all'alternanza di genere uno a uno nelle liste e la medesima alternanza nei capilista. Immaginiamo, infatti, che andando a votare con questa legge risulteranno eletti soltanto i primi due nomi in lista, se non addirittura solo il primo. Insomma, quella presentata ieri è una formula del tutto inadatta con la quale rischiamo di perdere l'occasione di un cambiamento profondo: una democrazia realmente paritaria attraverso una legge elettorale che garantisca l'equità di genere".

Sen.Valeria Fedeli (Pd)

Sen.Alessandra Mussolini (Fi)

Sen. Laura Bianconi (Ncd)

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Roma, 23 gennaio 2013

"Sono in assoluto accordo con quanto da Voi dichiarato e vi mando in allegato la mia dichiarazione stampa eseguita nella serata di ieri, comunque sono disponibile a sottoscrivere la vostra posizione. Vi ringrazio per l'attenzione e la collaborazione".

Alessandra Servidori

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