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  • 22/02/2016
  • Molestie sul luogo di lavoro: le Consigliere di Parità prendono posizione in merito alla sentenza del Tribunale di Palermo

 

I componenti della Conferenza Nazionale delle Consigliere e dei Consiglieri di Parità prendono posizione in merito alla sentenza del Tribunale di Palermo - Sez. II penale - n. 6055/15 del 23 novembre 2015, con la quale si assolve un imputato accusato di comportamenti sessuali lesivi sul luogo di lavoro, e sottoscrivono, insieme alla consigliera Nazionale di Parità, Francesca Bagni Cipriani, la seguente dichiarazione:


"Non pensavamo di dovere di nuovo commentare atti a sfondo sessuale, che, avvenuti all'interno di un posto di lavoro su segnalazione prima di una vittima di tali atteggiamenti, e di denuncia poi, da parte del dirigente responsabile, hanno visto da parte del Tribunale di Palermo una sentenza che ne esclude il carattere sessuale e quindi assolve l'imputato responsabile di tali comportamenti.

Sbalordisce la valutazione complessiva che emerge dalla sentenza, e cioè che lo spirito giocoso dell'imputato giustifichi parole e azioni sgradite dalle parti offese, laddove è concretamente dimostrato dalle testimonianze riportate nella sentenza, la volontà dell'imputato di invadere la sfera sessuale delle colleghe.

Inquieta inoltre la caratteristica "multipla" e quotidiana delle azioni che coinvolgevano non un solo soggetto ma un insieme di vittime che avevano comunque la caratteristica di essere sottoposte gerarchicamente, rendendo questo atteggiamento ancora più odioso.

Non è ovviamente nostro compito quello di entrare nel merito dell'esclusione "dell'elemento oggettivo" operata dal Tribunale di Palermo che invoca una sentenza della Corte di Cassazione, ma è sicuramente nostro, il ruolo di rivendicare il diritto al rispetto della persona e delle norme che lo tutelano conquistate attraverso un faticosissimo percorso.

Nostro è il compito di contestare con forza questo atteggiamento che, purtroppo, incontriamo troppo spesso nel nostro lavoro e contro il quale siamo legittimate ad intervenire per correggere e rimuovere questi atteggiamenti.

Forti di questo nostro compito diciamo senza ombra di dubbio, che la sentenza del Tribunale di Palermo non ci piace".

Francesca Bagni Cipriani
Consigliera Nazionale di Parità

Aderiscono:

ABRUZZO Marinelli Letizia, Pompili Anna; BASILICATA Fanelli Maria Anna, Guarino Liliana, Draicchio Stefania, CALABRIA Ciarletta Maria Stella, Munizzi Sonia, Madeo Rosellina, De Blasio Daniela, CAMPANIA Lomazzo Domenica, Sapone Francesca, Leone Fiordelisa, EMILIA ROMAGNA Amorevole Rosa, Campana Giorgia, Orioli Donatella, Carbonari Eva, Calasso Mariantonietta, Mannina Rosarita, Alvisi Sonia, Orrù Arianna, Mondelli Maria Giovanna, Fierro Carmelina Angela, FRIULI VENEZIA GIULIA Palmisciano Raffaella, Vizin Sara, Cristini Chiara, Taddeo Gabriella, Spagnolo Maddalena, LAZIO Castelli Alida, Taricone Fiorenza, Ginevri Flavia, LIGURIA Maione Valeria, Romagnoli Milena, Sbolci Maria Carla, Chiesa Carla, Amoretti Laura, Regina Claudia, Del Monte Alessandra, Torterolo Annamaria, Ferrando Chiara, LOMBARDIA Gandolfi Anna Maria, Fazzi Carmela, Ventura Adriana, Corbetta Serenella, Cortese Luisa, Casanova Maria Elisabetta, MARCHE Petrucci Paola Maria, Ferraro Pina, Casciati Paola, Ermini Barbara, Corignali Anna, Ortolani Cristina, MOLISE Lembo Giuditta, PIEMONTE Cerrato Chiara, Grisorio Gabriella, Spitale Sebastiana, Colombo Anna, Contin Daniela, Boeri Gabriella, PUGLIA Molendini Serenella, Zaccaria Teresa, D'Antini Filomena, Sanseverino Stella, Nani Gioconda, Colasanto Antonietta, Campanile Stefania SARDEGNA Moro Laura, Lampis Laura Franca, SICILIA Crisafulli Mariella, Cascio Alessandra, Picone Maria Rita, Serio Claudia, TOSCANA Pietri Marilena, Cerrai Cristina, Mattei Annalia, P.A.TRENTO Stenico Eleonora, P.A. BOLZANO Morandini Michela, UMBRIA Tiracorrendo Elena, Bracco Gemma Paola, Bittarelli Barbara, VENETO Miotto Sandra, Mungiello Rossana, Vegna Annalisa, Poli Paola.

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