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notizie

26 ottobre 2015

Attività Ispettiva Interforze

Eseguiti controlli programmati con grande impatto mediatico e sociale

La Dtl di Prato ha svolto, nella giornata del 22/10/2015, quale attività istituzionale, una serie di accessi ispettivi che hanno sortito un grande impatto mediatico e sociale, nella sperimentata modalità di controlli programmati ed eseguiti in gruppi “interforze” con le altre strutture preposte, in questo caso il dispiegamento di uomini e mezzi ha riguardato oltre gli ispettori Sil e Nil della Dtl: Polizia municipale, Asl, Carabinieri, Inps e Inail.

 In particolare, si da conto di un primo intervento eseguito presso due aziende cinesi, specializzate nella produzione di divani, ubicate nel comune di Montemurlo, nel cosiddetto “distretto cinese del divano”, dove sono stati rinvenuti ben otto operai irregolari su dieci presenti, di cui quattro risultati clandestini. Due cittadini cinesi sono stati denunciati a piede libero per sfruttamento di manodopera clandestina, si è proceduto, altresì, alla sospensione dell’attività, e sono state irrogate sanzioni per decine di migliaia di euro.

Su questa attività vi è stato uno specifico e qualificante intervento del Sindaco di Montemurlo dr. Lorenzini, che ha prodotto vasta eco mediatica, il quale si è espresso appunto nel modo seguente: ”… il mio plauso va ai Carabinieri e all’Ispettorato del Lavoro per l’ottimo lavoro svolto contro l’illegalità economica sul territorio …” .

Un secondo intervento, eseguito sempre con una squadra interforze, coordinate con la Polizia Municipale di Prato, ha scoperto, in un unico fabbricato ubicato nel Macrolotto 0, nei pressi della centrale via Pistoiese, quattro aziende, gestite da imprenditori di nazionalità cinese, che si occupavano di confezionamento di abbigliamento pronto moda, con 86 macchinari, puntualmente sequestrati, nelle quali operavano 32 operai tutti cinesi che sono stati identificati, di cui sei sono risultati essere in stato di clandestinità.

Nelle strutture usate in modalità promiscua, sono stati rinvenuti soppalchi suddivisi in vani dormitorio utilizzabili da una cinquantina di persone, rilevate altresì quattro cucine-refettori alimentate con bombole Gpl. Tutti i manufatti sono risultati in pessime condizioni igienico sanitarie e privi di requisiti minimi di sicurezza.

Per i datori di lavoro sono scattate le denunce per sfruttamento della manodopera clandestina. L’immobile in questione è stato altresì interamente sequestrato. Delle suddette attività vi è stata particolare eco e attenzione da parte degli organi di informazione televisivi di stampa e nel web.