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notizie

​10 settembre 2015

Attività di vigilanza della direzione del lavoro di Pavia
Interventi in ambito interprovinciale nel settore edile


La particolare situazione economica e sociale del Paese suggerisce un’attenta riflessione sulle modalità e sugli obiettivi della vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale. In tale contesto il personale ispettivo - ancora più che in passato – svolge, infatti, una delicata funzione di tutela dei lavoratori e di regolazione del mercato del lavoro.

Anche per l’anno in corso, pertanto, la programmazione dell’attività di vigilanza della Direzione del Lavoro di Pavia ha confermato l’esigenza di garantire una costante ed efficace presenza del personale ispettivo sul territorio locale e di orientare la relativa azione di controllo verso ambiti a fenomeni selezionati, con l’obiettivo di contrastare illeciti sostanziali, realizzando una effettiva tutela delle condizioni di lavoro.

Per realizzare un’effettiva tutela dei lavoratori è stato, quindi, necessario indirizzare l’azione di vigilanza tecnica, in via prioritaria, al settore dell’edilizia, al fine di incrementare il livello di regolarità dei rapporti lavorativi anche sotto il profilo della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro nonché di contrastare efficacemente il fenomeno degli infortuni sul lavoro.

In quest’ottica, è stato concluso con il Direttore della Direzione Territoriale del Lavoro di Milano, un accordo per consentire al personale ispettivo operante presso la Direzione del Lavoro di Pavia, di estendere la propria competenza in una fascia di territorio confinante con la provincia di Pavia. L’iniziativa, avviata alla fine del mese di giugno e che proseguirà nei prossimi mesi, ha interessato i cantieri edili nei comuni della provincia di Milano rientranti nella competenza territoriale del Tribunale di Pavia.

Gli accessi ispettivi, che hanno privilegiato modalità di vigilanza tali da consentire il controllo sia dei livelli di sicurezza che della corretta applicazione della disciplina in materia di rapporti di lavoro, sono stati, infatti, realizzati nei comuni di Abbiategrasso, Binasco, Lacchiarella, Motta Visconti e Rosate.

Nel corso degli interventi – compiuti dal personale ispettivo e dal personale addetto al Nucleo Carabinieri - sono stati ispezionati n. 10 cantieri edili, 42 sono state le persone denunciate penalmente, responsabili di altrettante ditte operanti nei medesimi cantieri, per violazioni in materia di salute e sicurezza, per le quali sono state comminate ammende per un importo complessivo di € 476.528,20. Le irregolarità più frequentemente riscontrate hanno riguardato la mancata protezione contro le cadute dall’alto, la mancanza di sorveglianza sanitaria obbligatoria e di formazione minima dei lavoratori.

Sono stati, inoltre, trovati intenti al lavoro n. 5 lavoratori in nero ed un minore irregolarmente occupato, per cui, ai sensi dell’art. 14 Dlgs. 81/2008 e successive modificazioni, si è provveduto a sospendere l’attività imprenditoriale di n. 5 ditte. I citati provvedimenti di sospensione sono stati tutti revocati a seguito della regolarizzazione dei lavoratori non risultanti dalle scritture contabili o da altra documentazione obbligatoria e con il pagamento delle sanzioni pari a € 9.750,00. Ai trasgressori sono state, altresì, contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo pari a € 32.250,00 (c.d. maxisanzione per lavoro sommerso).