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notizie

28 settembre 2015

Lavoro accessorio
Le comunicazione dell'inizio delle prestazioni vanno inoltrate esclusivamente all’Inps

Il D.Lgs. n. 81 del 15 giugno 2015 (G.U. n.144 del 24 giugno 2015) "Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell'articolo 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183" ha introdotto numerose novità tra cui l’innalzamento del limite economico del compenso percepito dal prestatore, da euro 5.000 a euro 7.000 e la possibilità di acquisto dei voucher  per  i committenti imprenditori o liberi professionisti, esclusivamente, con modalità telematiche attraverso: la procedura telematica INPS; tabaccai aderenti alla Convezione INPS-FIT; Servizio Internet Banking Intesa Sanpaolo ed altre Banche abilitate.

Per quanto invece attiene la comunicazione di avvio della prestazione di lavoro accessorio   l’art. 49, comma 3 del precitato decreto legislativo ha introdotto l’obbligo per imprenditori e professionisti che ricorrono a prestazioni di lavoro accessorio di effettuare la comunicazione di inizio della prestazione alla Direzione Territoriale del Lavoro competente, con modalità esclusivamente telematiche.

In attesa dell’attivazione delle relative procedure telematiche, la predetta comunicazione di inizio della prestazione di lavoro accessorio deve essere inoltrata agli Istituti previdenziali e non alla DTL come confermato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con nota n. 3337 del 25.06.2015.

Allo stato, quindi, imprenditori e professionisti sono tenuti ad inoltrare le comunicazioni di inizio della prestazione di lavoro accessorio esclusivamente all’Inps.