​7 settembre 2015

Abilitazione alla professione di Consulente del Lavoro
Titoli prove scritte del 2 e 3 settembre 2015

Diritto del Lavoro

Tema estratto:

“Alla luce delle recenti modifiche intervenute, il candidato affronti il tema relativo alla cessazione del rapporto di lavoro da parte del lavoratore ovvero del datore di lavoro, in tutte le sue declinazioni, individuali e collettive.
Altresì esponga le forme di tutela retributiva e contributiva a favore del lavoratore, conseguenti alla cessazione del rapporto di lavoro”.

Altri temi:

“Premessi brevi cenni sulla disciplina generale dell’apprendistato, alla luce delle recenti modifiche normative, con particolare riguardo all’apprendistato professionalizzante, il candidato illustri gli adempimenti di carattere amministrativo, previdenziale ed assicurativo connessi alla instaurazione, gestione e cessazione del rapporto di lavoro”.

“In un momento in cui è forte la volontà di creare opportunità occupazionali, il candidato illustri le tipologie di assunzione per le quali sono previste agevolazioni contributive e retributive”.

Diritto Tributario

Tema estratto:

“La dichiarazione dei redditi delle persone fisiche: modello unico e modello 730

Dopo aver illustrato il quadro normativo di riferimento, il candidato si soffermi sulle due tipologie di dichiarazione, illustrandone le caratteristiche, le differenze ed evidenziando l’opportunità di scelta tra uno e l’altro modello di dichiarazione.
Illustri la disciplina dell’assistenza fiscale precisando fasi ed adempimenti da parte dei sostituti di imposta, CAF o professionisti abilitati.

Con riguardo al sostituto di imposta che riceve il risultato contabile con il modello 730/4, evidenzi gli obblighi del medesimo rispetto ai conguagli a credito o a debito. Da ultimo indichi quale modello dovrà utilizzare una persona fisica per dichiarare le tipologie di reddito di seguito elencate, provvedendo anche al calcolo della sola imposta IRPEF risultante, sulla scorta dei seguenti dati:

- reddito casa di abitazione già rivalutato: euro 342,00

- reddito da fabbricati euro: 5.035,00

- redditi da lavoro dipendente euro: 24.500,00

- reddito da lavoro autonomo occasionale: euro 2.800,00

- oneri deducibili euro 5.000,00

- oneri detraibili euro 2.721,00

- ritenute IRPEF subite euro 4.235,00”.

Altri temi:

Reddito di impresa e reddito di lavoro autonomo professionale

Dopo aver illustrato cenni generali sul carattere, sul presupposto e sui soggetti passivi dell’IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche) il candidato si soffermi sulle tipologie di reddito cui tale imposta viene applicata con particolare riguardo ai redditi di impresa e di lavoro autonomo professionale.

Esponga la modalità di determinazione del reddito di impresa e di lavoro autonomo professionale, evidenziando le differenze tra il principio di competenza ed il principio di cassa e indicando a quali soggetti l’uno o l’altro viene applicato.

Sulla scorta dei seguenti dati, identici per entrambi i soggetti percettori del reddito di impresa e di lavoro autonomo, determini i redditi risultanti relativi all’esercizio 2014:

- ricavi fatturati 150.000,00 di cui incassati nell’anno 2014 per euro 140.000,00

- spese inerenti le attività sostenute nell’anno 2014 per euro 35.000,00 di cui pagate al 31/12/2014 per euro 29.000,00

- spese per personale dipendente per euro 30.000,00

- risconto attivo da assicurazione deducibile per euro 600,00

- rateo passivo da autoliquidazione INAIL per euro 500,00

- ratei di ferie, permessi e 14° mensilità per euro 7.000,00 (comprensivi di contributi)

- accantonamento per TFR 2014 euro 3.500,00

- ammortamenti deducibili euro 3.000,00

“Il sostituto di imposta ed il modello 770

Il candidato illustri quali sono i soggetti tenuti ad effettuare le ritenute fiscali, indicando compiti e responsabilità del sostituto di imposta come previsto dall’ordinamento tributario.

Indichi la differenza tra le ritenute a titolo di imposta e di acconto e si soffermi sulle certificazioni e dichiarazioni che il sostituto di imposta deve obbligatoriamente redigere, precisando le diverse responsabilità in cui incorre in caso di omissione.

Da ultimo calcoli l’importo della ritenuta fiscale da applicare alle seguenti categorie di reddito:

1) compenso professionale di un consulente del lavoro per euro 10.000,00 oltre Cassa nazionale previdenza del 4%, per complessivi euro 10.400,00;

2) compenso professionale di un professionista iscritto alla gestione separata per euro 5.000,00 oltre rivalsa 4% di cui alla Legge 335/95, per complessivi euro 5.200,00;

3) provvigione pagata ad agente di commercio senza dipendenti per complessivi euro 15.000,00;

4) provvigione pagata ad agente di commercio con dipendenti per complessivi euro 20.000,00;

5) utili da contratto di associazione in partecipazione di solo lavoro pari ad euro 20.000,00".